Un delitto, delle tracce, alcuni sospettati e degli investigatori… con il camice da biologo!
Questi gli ingredienti per un piccolo giallo da risolvere, con il contributo della biologia, per individuare “l’impronta” dell’assassino.
I campioni biologici ritrovati sulla scena del crimine, come macchie di sangue, sudore o capelli, contengono informazioni della persona a cui appartengono: ma se fino a 25 anni fa il loro utilizzo era limitato, ad esempio attraverso la tipizzazione del sangue, ora è possibile identificare con accuratezza una persona grazie all’impronta genetica del suo DNA.
Durante questo laboratorio, svolto presso il CusMIBio dell’Università degli studi di Milano, i nostri studenti di 5A LSC e 5B LSC, hanno raccolto prove ed effettuati l’analisi del DNA tramite elettroforesi su gel, individuando quale, fra i sospettati, era presente sulla scena del crimine.
Un bellissimo esempio di come 5 anni di studi scientifici possono trovare applicazioni estremamente interessanti!
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